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::Foto di Ivan Gasparini per Interaction
Design Institute Ivrea
:: Grace under pressure
Il progetto si mette al servizio del ricco archivio multimediale di
DARC, e presenta nello spazio della stanza una traccia delle molteplici
attività culturali sviluppate dall'istituzione ministeriale.
Sei leggii con touch screen permettono ai visitatori di accedere a
immagini e brevi frammenti di video; una matrice di fogliettini elettroluminescenti
colorati scandisce lo spazio dell'installazione e si modifica secondo
le attività di chi consulta. A ogni oggetto di informazione
presentato nello spazio navigabile del multimedia corrisponde un segnale
elettroluminescente nello spazio fisico della stanza; le relazioni
di contiguitànello spazio fisico corrispondono a relazioni
di affinitàtra oggetti di informazione.
Gli stessi terminali permettono al visitatore di esprimere la sua
opinione su un certo numero di progetti e progettisti presenti alla
Biennale.
L'installazione si apre verso l'esterno della stanza ed attrae il
visitatore mediante due display che forniscono una visione d'insieme
delle opinioni espresse.
Uno dei temi esplorati in Grace under Pressure è la progettazione
contemporanea dell'oggetto tecnologico e dell'architettura; la costante
retroazione tra i membri del gruppo, i prototipi, i disegni e i concetti
tenta di imbrigliare l'inevitabile tensione tra fattibilità,
ragionevoli desiderata del committente e valori emozionali dell'installazione.
Questa installazione è un primo prototipo.
Il vero obiettivo è quello di arrivare a uno schermo tridimensionale,
fatto da migliaia e migliaia di questi foglietti elettroluminescenti.
Come se fosse lo schermo del vostro pc, però tridimensionale,
uno schermo in cui uno può entrare e interagire con i singoli
pixel fisici; sì, perché i pixel, a loro volta, devono
diventare oggetti sensibili e reattivi al tocco.
L'installazione può crescere in densità infittendo
i pixel; e può cambiare di qualità diventando accessibile
via Internet. In questo caso lo spazio fisico diventa una visualizzazione
di come le informazioni vengono fruite dai naviganti; finalmente,
forse, se non si guasta il server, il cerchio virtuale-reale-virtuale
si chiude.
:: Biografia
Jeremy Tai Abbett, Walter Aprile, Massimo Banzi, Franziska Hubler,
Stefano Mirti, Chris Noessel, Sergio Paolantonio, Matteo Pastore.
E' un gruppo multidisciplinare composto da membri di Cliostraat, architetti
torinesi, e da persone legate all'Interaction Design Institute Ivrea,
istituto di recente creazione attivo in didattica, ricerca e progettazione
nell'area dell'Interaction Design.
Le persone che hanno lavorato al progetto sono un gruppo molto eterogeneo.
Chi siamo si capisce da qui:
:: Cliostraat ::
www.cliostraat.com
:: Interaction Ivrea :: www.interaction-ivrea
:: Jeremy Tai Abbett ::
www.suture.com
:: Walter Aprile ::
www.raingod.com/walter
:: Franziska Hubler ::
www.tennisgirl.de
:: Stefano Mirti ::
www.atomicsky.com
:: Chris Noessel ::
people.interaction-ivrea.it/c.noessel
:: Sergio Paolantonio ::
www.paolantonio.com
:: Informazioni
DARC :: Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee
Via di San Michele 22 :: ROMA
Tel. 0658434855
Fax 065843856
Email: l.felci@darc.beniculturali.it
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