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Nell’opera di Carlo Scarpa (Venezia, 1906 - Sendai 1978), figura tra le più significative dell’architettura
italiana del Novecento, l’attività di costruttore di spazi domestici segna con continuità la carriera
professionale del maestro veneziano e si snoda parallela a quella di allestitore e museografo.
Tra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, l'architetto elabora una serie di progetti, spesso poco conosciuti,
ma sostanziali per comprenderne la ricerca progettuale intorno al concetto di spazio dell'abitare.
A differenza delle opere successive, i materiali grafici prodotti da Scarpa in questi anni sono quasi
totalmente autografi e in parte inediti. La mostra ne presenta una selezione, proponendo 51 disegni
rappresentativi di 13 progetti, tra cui le case e le ville per i committenti veneti - come Casa Sacerdoti,
Casa Pellizzari, Villa Zoppas, Villa Veritti - i complessi di appartamenti a Padova e Feltre, e altri spazi
legati all'abitare, come gli arredi per lo Yacht Asta e l'Hotel Bauer a Venezia. Questa esposizione segue
quella romana del 2006, che, in occasione del centenario della nascita dell’architetto presentò
una selezione di elaborati grafici sul tema dell’abitare presso il Museo Andersen
(Carlo Scarpa. Disegni mai visti. Lo spazio dell'abitare, 1931-1963). I disegni in mostra a Treviso, tutti
di alta qualità, provengono dall’archivio del maestro veneziano, conservato presso il Centro Carlo Scarpa
di Treviso e appartenente alle collezioni del MAXXI, Centro archivi MAXXI architettura, che si sta
occupando dell’inventariazione e della riproduzione digitale dei disegni e dei documenti. |