La PARC, grazie al Piano per l’Arte Contemporanea, ha avviato una politica di incremento del patrimonio pubblico, incoraggiando iniziative dei diversi istituti, facenti capo al MIBAC, che possiedono o intendono costituire collezioni di arte contemporanea. É stata intrapresa una coerente campagna acquisti: l’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma, la Pinacoteca di Brera di Milano, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il museo di Castel Sant’Elmo e il museo di Capodimonte di Napoli, il Museo Tattile Omero di Ancona, i Palazzo Ducale di Sassuolo (Modena), hanno così potuto allargare le proprie collezioni. Per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna l’intervento è stato finalizzato a colmare le importanti lacune presenti nelle collezioni del secondo Novecento, tenendo conto della istituzione del MAXXI - Museo Nazionale delle arti del XXI secolo che dovrà invece testimoniare la ricerca artistica del XXI secolo.
La procedura prevista per gli acquisti è articolata in tre fasi:
la proposta; le proposte di acquisto e committenza sono formulate dalle Soprintendenze e dagli Istituti periferici del Ministero, motivate e coerenti con la politica culturale del museo che si intende costituire o incrementare;
la valutazione di opportunità, espressa dal Comitato tecnico scientifico per la qualità architettonica e urbana e per l’arte contemporanee;
infine l'ordine di priorità assegnata dallo stesso Comitato e da cui la Parc ( tenendo anche presente il parere sull’opportunità della proposta ) predispone l’elenco preliminare delle proposte di acquisizione e committenza approvate.
Oltre ad un giudizio di valore sulle opere da acquisire e commissionare, vengono valutate anche le condizioni di conservazione e fruizione che dovranno essere assicurate per la loro esposizione.
Il Piano per l’Arte Contemporanea, prevede inoltre l’acquisizione di opere eseguite in occasione di mostre o selezionate attraverso concorsi e premi per la promozione degli artisti (Premio per la giovane arte italiana ), o tramite donazioni, comodati, depositi o prestiti a lungo termine.
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