Il
Ministro Giuliano Urbani e il Direttore generale della PARC, Pio
Baldi, aprono, il 12 marzo
2004 alle ore 18, al MAXXI
– Museo nazionale delle arti del XXI
secolo, la mostra dedicata a Roberto
Schezen. Realizzata nell’ambito
delle attività del Museo la mostra
è curata da Paolo Colombo e dedicata a uno tra i più significativi
fotografi di architettura italiani le cui
opere sono ospitate nelle più note
collezioni permanenti internazionali.
La mostra si inserisce nel percorso che
costituisce la linea curatoriale con cui
MAXXI sta definendo le sue collezioni. Fondamentale
è l’esigenza di interpretare
e rappresentare sia il contesto artistico
italiano sia quello internazionale non in
maniera enciclopedica, bensì attraverso
la tematizzazione e la scelta coerente di
gruppi di opere e artisti rappresentativi
delle tendenze della cultura presenti nell’arte
nazionale e internazionale del nostro tempo.
L’esposizione comprende 12 fotografie
dalle serie Atleti dello Stadio
dei Marmi e Palazzo della
Civiltà Romana ed una selezione
di libri a cui l’artista ha collaborato.
Le fotografie in b/n della serie Atleti
dello Stadio dei Marmi (1996-1997), ritraggono
le statue degli atleti in marmo bianco che
adornano lo Stadio dei Marmi, donate da
60 province italiane per rappresentare l’ideale
di vigoria e forza fisica celebrato dal
regime fascista (lo Stadio dei Marmi, inscritto
all’interno del complesso del Foro
Italico a Roma, fu costruito nel 1932 dall’architetto
Enrico Del Debbio su commissione di Mussolini).
Le fotografie in b/n delle serie Palazzo
della Civiltà Romana (1996-1997),
rappresentano invece le statue che si trovano
a Roma EUR presso l’omonimo edificio
(progettato da Pietro Aschieri, Cesare Pascoletti,
Enrico Peressutti e voluto da Mussolini
per l’Esposizione Universale del 1942).
Schezen, attratto dalle statue che adornano
i due edifici, sceglie angolature e punti
d’osservazione ravvicinati che fanno
apparire i soggetti ritratti come divinità
scese dal cielo.
Focalizzando la sua attenzione su insoliti
dettagli, cattura le statue nelle loro pose
più animate, riportandole in vita
attraverso frammenti di immagini. Spesso
si sofferma sui tratti salienti del volto:
dei boccoli, un naso aquilino, delle labbra
carnose. In altri casi, rivolge il suo obbiettivo
su quegli elementi che sottolineano la forza
fisica degli atleti, come le mani di un
pugile appoggiate sui fianchi o la cintura
di un guerriero stretta tra l’addome
e le cosce.
Nelle sue fotografie, la superficie venata
e tramata del marmo è resa allo spettatore
quale la pelle e le vene di un corpo vivo.
Delineando in modo enfatico i contorni e
le superfici delle sculture, l’artista
evidenzia la loro mirabile esecuzione.
La mostra è visitabile presso
gli spazi del MAXXI di via Guido Reni 2
dal martedì alla domenica, dalle
ore 11 alle ore 19.
Sito della mostra : www.maxximuseo.org
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