| Eva Marisaldi e Michael Raedecker |
 |
 |
Due
mostre dedicate rispettivamente, a Eva Marisaldi
(Bologna, 1966) e a Michael Raedecker (Amsterdam,
1963), per la prima volta in Italia con una personale
a livello istituzionale.
24 settembre >
10 novembre 2002
Roma :: Centro nazionale per le arti contemporanee
Via Guido Reni, 10
Orari: da martedì a domenica ore 11 - 19,
chiuso lunedì
Ingresso: libero |
 |
 |
Eva Marisaldi
Legenda |
Michael
Raedecker
Instinction |
Due mostre dedicate, rispettivamente, a Eva
Marisaldi (Bologna, 1966), che presenta un
nuovo progetto, e a Michael Raedecker (Amsterdam,
1963), per la prima volta in Italia con una
personale a livello istituzionale, inaugurano
martedì 24 settembre a Roma presso
il Centro nazionale per le arti contemporanee.
La programmazione autunnale del Centro proposta
dal curatore Paolo Colombo prosegue sul versante
dell'arte contemporanea, dopo essersi aperta
in primavera all'insegna dell'architettura
con la grande mostra di Zaha Hadid, omaggio
all'architetto anglo-irachena che nel 1998
ha vinto il concorso internazionale per la
progettazione della nuova sede museale, che
sorgerà nell'area dell'ex caserma Montello
di via Guido Reni entro il 2005.
Il Centro nazionale per le arti contemporanee
si propone infatti di promuovere tutta l'attualità
legata alla ricerca artistica e architettonica,
ruotando attorno ai due poli del Museo del
XXI secolo e del Museo dell'architettura,
dei quali si stanno costituendo le collezioni
permanenti.
Le esposizioni di Marisaldi e Raedecker formano
la prima di una serie di 'personali affiancate',
che continuerà fino al marzo 2003 con Giuseppe
Caccavale e Francis Alÿs, Margherita
Manzelli e Kara Walker.
Le mostre sono organizzate dalla Direzione
generale per l'architettura e l'arte contemporanee
(DARC) del Ministero per i beni e le attività
culturali e dal Centro nazionale per le arti
contemporanee.
|
|
Nella mostra
intitolata Legenda (termine che significa "le cose che si
devono leggere", ma è anche il
nome di battaglia assunto dai terroristi tedeschi
negli anni di piombo), Eva Marisaldi - scrive Paolo Colombo nel testo in catalogo
- presenta una serie di disegni ricamati su
grandi tele (.) sospese dal soffitto tra le
quali piccoli altoparlanti trasmettono frasi
estrapolate da conversazioni udite per strada
o tratte da testi preesistenti.
Una sala video progettata dall'artista, anch'essa
sospesa dai lucernari che coprono il grande
spazio a lei destinato, completa l'esposizione
(.).
Premessa della mostra è l'esistenza
di un osservatore interno che osserva la società
da clandestino, conscio ma non partecipe della
cacofonia delle voci che si sovrappongono
nello spazio tra le tele sospese, delle loro
interiezioni, delle domande e delle frasi
che compongono il nostro abituale comunicare
quotidiano".
Il catalogo della mostra di Eva Marisaldi,
pubblicato da Charta, contiene testi critici
di Paolo Colombo, Liutauras Psibilskis e Giorgio
Verzotti.
 |
 |
| click sulle
immagini per ingrandirle |
|
Michael Raedecker
Instinction |
|
La mostra Instinction,
prima personale italiana di Michael Raedecker,
sarà presentata nel febbraio-aprile
2003 presso il Museum für Gegenwartskunst
di Basilea.
L'artista olandese espone una quindicina di
opere degli ultimi quattro anni, realizzate
con tecniche inusuali, che combinano la pittura
e il ricamo.
Dopo avere dipinto le tele sul pavimento dello
studio, vengono sospese a mezz'aria dal soffitto
in modo da poter lavorare sull'ordito con
ago e filo.
Poi sono collocate su un tavolo per consentire
al colore liquido che l'artista versa sulla
superficie di condensarsi in campiture tridimensionali.
"I paesaggi e gli interni nei quadri
di Michael Raedecker - scrive Paolo Colombo
nel testo in catalogo - sono territorio conosciuto:
una casa circondata da alberi, una finestra
affiancata da due tende in un salone vuoto
che dà su di un giardino, una moquette
alta e densa, un edificio illuminato all'interno
e circondato dall'oscurità. La sua
visione del mondo, astratta e austera, è
composta da archetipi di case (non esistono
in realtà) e da una natura immaginaria
e scabra. Per analogia, e traendo dalla nostra
esperienza, pensiamo che queste immagini siano
più simili a scene di film che alle
case e ai giardini che noi solitamente abitiamo".
La mostra di Michael Raedecker è accompagnata
da un catalogo, in versione italiana, inglese
e tedesca, ideato dall'artista e disegnato
da Schott & Schibig, che contiene testi
critici di Paolo Colombo, Jennifer Higgie,
Philipp Kaiser e alcune pagine appositamente
concepite da Raedecker stesso.
 |
 |
 |
| click sulle
immagini per ingrandirle |
|
| |
Eva
Marisaldi
Cenni biografici
Nata nel 1966 a Bologna, dove vive e lavora,
Marisaldi ha studiato all'Accademia di Belle
Arti e al DAMS di Bologna.
Esordisce nel 1988 a Bologna nella Biennale
dei Giovani Artisti dell'Europa Mediterranea.
Le sue mostre personali, iniziate nel 1990
con un'esposizione presso la Galleria Neon
di Bologna, si susseguono con regolarità
annuale fino alle più recenti del 2000
al MART di Trento e del 2001 alle gallerie
S.A.L.E.S. di Roma, De Carlo di Milano, Meert
Rihoux di Bruxelles.
Numerose sono anche le sue partecipazioni
a mostre collettive in Italia e all'estero
tra cui nel 1993 la Biennale di Venezia, nel
1999 la Biennale di Istanbul, nel 2001 ancora
la Biennale di Venezia, dove presenta Senza
fine, una serie di 35 bassorilievi in gesso.
Nel 2000 partecipa alla prima edizione del
Premio per la Giovane Arte Italiana, con l'installazione
Base, entrata a far parte delle Collezioni
del Centro nazionale per le arti contemporanee
e attualmente esposta a "Contemporaneo
- Temporaneo", lo spazio mostre dell'ala
Mazzoniana della Stazione Termini di Roma.
La sua produzione artistica è caratterizzata
dall'uso di tecniche diverse: della scultura,
al ricamo, dalle installazioni ai video, alla
fotografia, con particolare attenzione ai
temi della sfera privata dell'uomo e la sua
quotidianità, alla realtà sociale
e all'ambiente.
In un mondo spezzettato, fatto di frammenti,
allusioni e suggestioni, Marisaldi punta lo
sguardo sui dettagli e gli aspetti meno appariscenti
della realtà. L'artista indaga le modalità
che regolano la comunicazione ed il linguaggio
e le norme che influenzano i comportamenti
individuali, i ruoli sociali e le relazioni
interpersonali.
Nel suo lavoro, con un approccio quasi antropologico,
cerca di svelare quello che si cela dietro
le convenzioni e ciò che il linguaggio
codificato non riesce a palesare.
Talvolta coinvolge il pubblico in performance
che esplorano i meccanismi della narrazione
o della memoria; altre volte ritrova immagini
infantili di archetipi collettivi che ripropone
sempre filtrati poeticamente attraverso gestualità
o costruzioni enigmatiche. Grazie a lei la
comunicazione prende forme mobili o fluide,
forme aperte e indefinite come il linguaggio
parlato o i frammenti di scrittura.
|
| |
Michael Raedecker
Cenni biografici
Nato ad Amsterdam nel 1963, Raedecker vive
e lavora a Londra.
Compiuti gli studi ad Amsterdam e poi a
Londra al Goldsmith College, dal 1992 ha
esposto presso importanti musei ed istituzioni
europee.
Nel 1999 ha presentato due importanti mostre
personali allo Stedelijk Van Abbemuseum
di Eindhoven ed ha partecipato alla VI Biennale
Internazionale di Istanbul.
Sempre nel 1999 ha ricevuto il premio John
Moores e nel 2000 è stato finalista
del Turner Prize, presso la Tate Gallery
a Londra.
E' tra i pochi artisti olandesi a far parte
della prestigiosa Saatchi Collection.
Le sue opere disorientano ed inquietano.
I soggetti sono paesaggi desertici americani,
lussuosi interni californiani, modelli di
case ideali degli anni '50 o prefabbricati
isolati.
I toni della tavolozza dell'artista (beige,
verde oliva, terra) creano atmosfere melanconiche
e i titoli - come phantom (fantasma) o drift
(detrito) del 1999 - evocano immaginari
luoghi periferici e transitori..
Raedecker è consapevole delle potenzialità
dei materiali e delle tecniche tanto da
diventare veri e propri elementi di definizione
del suo stile.
Con questi metodi ottiene un effetto sorpresa
sugli spettatori: le qualità tattili
nelle sue opere appartengono sia ai materiali
che agli oggetti ritratti e le superfici
in rilievo entrano in contrasto con la piattezza
della pittura.
I suoi lavori e il modo in cui l'artista
sceglie di mostrarli suggeriscono diverse
narrazioni a cui lo spettatore è
incoraggiato a partecipare. "(.) lascio
un po' di spazio - dice Raedecker - affinché
anche lo spettatore possa entrare nel quadro."
|
| |
Coordinate
delle mostre
Titolo: Eva Marisaldi :: Legenda
_ Michael Raedecker :: Instinction
Curatore: Paolo Colombo
Sede: Centro nazionale per le arti contemporanee
Indirizzo: Via Guido Reni 10, Roma
Orari: da martedì a domenica ore
11 - 19, chiuso lunedì
Ingresso: libero
Pubblicazioni: Charta
Centro nazionale per le arti contemporanee
e Museum für Gegenwartskunst
Info: tel 06.3202438 :: fax 06.3202931
Ufficio stampa:
Alessandra Santerini :: cell. 335.6853767
santales@tin.it
Ilaria Gianoli :: tel. 02 514406 :: cell.
333 6317344
ilariagianoli@tin.it
|
 |
|
|
|
|
|