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MAXXI



APPUNTAMENTI


ILYA E EMILIA KABAKOV "Where is our place ?"





A due anni dalla nascita della DARC -Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee, è possibile valutare gli esiti delle politiche culturali fin qui perseguite, nel tentativo di rispondere alle esigenze del contemporaneo.
Il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, nuova istituzione competente per la promozione di tutta l’attualità legata alla ricerca artistica ed architettonica del XXI secolo, ha iniziato a costituire il proprio patrimonio anche attraverso un ruolo attivo nella creazione, nella ricerca e nello studio. E’ proprio nell’ambito di una politica di collaborazione con enti ed istituzioni italiane ed estere che il MAXXI ha partecipato alla produzione del progetto “Where is our place?” di Ilya e Emilia Kabakov insieme alla Fondazione Querini Stampalia, ospitando questa installazione in una mostra in programmazione nella primavera del 2004.
L’ iniziativa si avvale anche del patrocinio della Biennale Internazionale delle Arti Visive di Venezia, che la presenterà all’interno della sezione extra 50 dell’attuale edizione, rinnovando così la presenza di questa coppia di artisti già alla Biennale nel 1993, nel 1997 e nel 2001. Una collaborazione, quella che la DARC ha in ambito veneziano, attuata in precedenza con la Regione Veneto e la Biennale per la mostra dell’Archivio Carlo Scarpa: fertile esperienza risolta nell’istituzione di un Comitato paritetico Stato - Regione per la conoscenza e la promozione del patrimonio legato al grande maestro.
Già in passato il MAXXI ha collaborato con alcune delle più prestigiose istituzioni museali europee come il Museo National de Arte Reina Sofia di Madrid, in occasione della mostra di Francis Alÿs, e il Museum fur Gegenwartskunst di Basilea con il quale ha promosso l’esposizione “Instinction” di Michael Raedecker. Soprattutto con “Where is our place?” si inaugura una stagione di collaborazioni di risonanza internazionale, attraverso il gemellaggio con il Mori Art Museum di Tokio, prestigioso centro di produzione del contemporaneo nel mondo orientale, che ospiterà il lavoro esposto ora di Ilya ed Emilia Kabakov.
E’ importante sottolineare come il sorprendente tema dell’installazione, che tenta di ricucire il patrimonio storico dell’arte con le emergenze del contemporaneo, bene aderisce alle prospettive culturali del MAXXI, nella consapevolezza che le espressioni artistiche di oggi non possono prescindere dalla conoscenza e dalla appropriazione della nostra storia.


         Pio Baldi
Direttore generale per l’architettura e l’arte contemporanee
Ministero per i beni e le attività culturali

Fondazione Querini Stampalia,
Venezia 11 giugno – 7 settembre 2003



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