Nel quadro
della manifestazione Europalia si svolge
la mostra Interferenze urbane dove quattro
artisti italiani realizzeranno delle opere
nel cuore della città di Bruxelles.
I luoghi scelti sono contesti quotidiani
percorsi da moltissimi abitanti, e contemporaneamente
sono i luoghi simbolo della città.
Sono spazi in cui l’idea di funzionalità
si fonde con quella di storia e memoria
collettiva.
Le opere degli artisti, creati appositamente
per l’occasione, creeranno uno scambio
interattivo sia con i luoghi stessi che
con le persone che vivono questi luoghi.
Gli interventi cercheranno di dare una nuova
prospettiva ai siti scelti. Saranno elementi
che porteranno un momento di riflessione
al percorso quotidiano, alterando il normale
ritmo attraverso un dialogo tra arte e società.
Interferenze urbane vuole inserirsi nella
città con un taglio specifico che
mira nell’avvicinare culture diverse
in luoghi comuni. Lo spazio pubblico è
al centro di continue osservazioni da parte
degli addetti ai lavori della cultura, ma
anche dalla politica e dal diretto interlocutore:
il cittadino. Il concetto di arte pubblica
è sicuramente al centro di un processo
di evoluzione. Una trasformazione che si
attua e si sperimenta in ogni occasione
di intervento artistico nel campo urbano.
Interferenze urbane ha inoltre la particolarità
di essere un progetto di artisti italiani
che esamina il contesto cittadino di Bruxelles.
Vedere la città con altri occhi e
dare nuove idee, anche se utopiche e provvisorie
agli spazi urbani.
Alcuni interventi di Interferenze urbane
avranno anche un carattere funzionale. Cercare
di mettere insieme le diverse caratteristiche
di un posto attraverso un processo artistico.
Luoghi dove questi processi sono possibili
sono la Biblioteca e il suo spiazzo dove
si raccolgono giovani skaters e altri abitanti
della città.
I progetti appositamente creati sono aperti
ad un pubblico diversificato catturando
l’attenzione anche delle persone che
normalmente non frequentano l’arte
contemporanea.
Lo spazio urbano diventa la piattaforma
museale per delle opere che si fondono con
la condizione quotidiana della città.
Artisti:
| Cecchini, |
Favaretto, |
Previdi, |
Tuttofuoco |
Luoghi:
Stazione centrale (Loris Cecchini)
Place Saint Cathrine (Lara Favaretto)
Bibliotèque Nationale (Riccardo Previdi)
Rue de Loi (Patrick Tuttofuoco)
Curatore:
Lorenzo Benedetti
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